sabato 21 settembre 2013

I Canederli

 Canederli ai funghi porcini


 Ormai ho preso la strada delle polpettine , se cosi si possono chiamare queste grosse palline che in realtà  sono un primo piatto caratteristico del  Trentino Alto Adige , regione nel nord est dell' Italia con panorami alpini mozzafiato . Mi piacciono le ricette in cui si mescola tutto in una volta senza tanti passaggi o fronzoli e alla fine ne viene fuori qualcosa di buonissimo .
Anche se abbiamo ancora il sole , il profumo dell' aria è quello autunnale , tipico da serate davanti al caminetto  gustando qualcosa di caldo e fumante
Adoro l' autunno , quando tutto il rumore dell' estate si spegne e rimangono i ricordi .
Questa ricetta è nata come piatto di riciclo perchè utilizza prevalentemente pane stantio rimasto nei giorni precedenti , in un secondo momento gli ingredienti sono diventati più ricchi , voi potete fare la versione che vi propongo , arricchita , o quella base togliendo funghi e  salsiccia
È una delle specialità trentine più conosciute. Non tutti però sanno che i canederli hanno una storia antica. Già nel 13° secolo pare infatti che fossero un piatto molto noto: a testimoniarlo è un affresco contenuto nella Cappella di Castel d’Appiano in Alto Adige, che ritrae una donna assaporare dei grossi gnocchi del tutto simili ai canederli.
Il termine si rifà al sostantivo tedesco Knödel (da Knoten, che significa nodo, grumo), di cui canederli appare il nome italianizzato. Sono presenti in numerose varianti sia dolci che salati, . Possono essere gustati in brodo o, più semplicemente, con del burro fuso e formaggio

Ingredienti per 5 persone:

300 gr di pane bianco raffermo (meglio se panini  con la crosta)
100 gr di salsiccia senza pelle
150 ml  di latte circa
40 g di burro
2 uova
150 g di funghi porcini o funghi champignon o spek
1 spicchio d’aglio
1 cucchiaio di farina
1 cucchiaio di erba cipollina tritata che in Trentino è dovunque
Sale e pepe

per il condimento:
80 g di burro
60 g di parmigiano grattugiato
Erba cipollina a piacere

Procedimento:
Pulite bene i funghi e tagliateli finemente al coltello. Riducete il pane raffermo a dadini molto piccoli e trasferitelo in una ciotola insieme al latte, da aggiungere poco alla volta . Unite 40 g di burro fuso freddo, le uova (che avrete in precedenza sbattuto in un piatto con una forchetta) nell' aggiungere il latte bisogna fare attenzione usare quel tanto che basta ad ottenere un impasto morbido e umido (il pane non deve assolutamente spappolarsi). Mescolate con un cucchiaio di legno per amalgamare il composto e regolatelo di sale e pepe.

In una padella antiaderente fate scaldare i 40 g di burro rimanenti e fatevi rosolare lo spicchio d’aglio, sbucciato e schiacciato, quindi unite i funghi per circa 5 minuti, aggiustando di sale e pepe e mescolando di tanto in tanto. Fateli raffreddare ed uniteli al composto di pane insieme alla farina e all’erba cipollina tritata . Mescolate nuovamente con cura e fate RIPOSARE  il tutto, coperto, per circa 20 minuti.

Nel frattempo portate ad ebollizione una capiente casseruola (possibilmente larga e bassa per fare in modo che i canederli durante la cottura non si sovrappongano) piena d’acqua e salatela. Prendete il composto a base di pane e formate 10 palle della dimensione di un mandarino, dapprima con le mani inumidite (in modo da non farle attaccare e rendere quindi la superficie più liscia) e poi aiutandovi con un cucchiaio, dovranno risultare compatte e lisce.
Passarle velocemente nella farina per dargli più solidità
 Fatele bollire lentamente nell’acqua salata o il brodo e aggiugete delicatamente i canederli per circa 15 minuti. Prelevate a fine cottura con un mestolo forato, disponeteli nei piatti da portata cospargendoli di burro fuso, abbondante parmigiano grattugiato e erba cipollina tagliuzzata. Servite subito.

Note:
1. la consistenza ottimale dei canederli dipende da numerosi fattori, quali la tipologia del pane raffermo utilizzato e la dimensione delle uova. Pertanto se ottenete un composto troppo umido potete correggerlo aggiungendo altra farina, al contrario se dovesse risultare troppo asciutto aggiungete poco latte per volta;

2. è necessario lavorare la massa con molta delicatezza affinché il pane mantenga la sua struttura e non si rompa;

3. è consigliabile verificare che i canederli mantengano la cottura cuocendone preventivamente uno di prova. Se quest’ultimo si dovesse disfare aggiungete al composto un po’ di farina o del pangrattato;

4. è importante evitare che i canederli presentino crepe o spaccature, perché altrimenti durante la fase di cottura potrebbero riempirsi d’acqua o ancora peggio rompersi
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