domenica 22 maggio 2016

Il cannolo siciliano


Un altro caposaldo della cucina siciliano è indubbiamente il cannolo
Conservo ancora le canne usate da mia mamma per fare le bucce come le chiamava lei , l’ involucro croccante che poi racchiudeva la morbida crema di ricotta . Quante varianti vediamo oggi nelle pasticcerie e nelle case , per accontentare sempre la voglia di questo dolce , ma quando ero bambina e fino a 10 anni fa’ si poteva gustare solo in primavera perché la ricotta di pecora per fare la farcia era disponibile solo ed esclusivamente a partire da carnevale , quando con le prime giornate di sole le pecore cominciavano a pascolare le tenere e profumate erbette primaverili , quella si che era ricotta e se finiva la stagione finivano anche i cannoli  . Ai  giorni nostri li abbiamo sempre disponibili e questa differenza tra ricotta di pecora e ricotta di mucca quasi non viene ricordata , ma visto che siamo a maggio provate voi per prime  il ritorno alla tradizione , cercando da un pastore una vera ricotta di pecora , solo dopo potrete decidere di fare i cannoli 



storia e aneddoti
http://www.ricettedisicilia.net/dolci/il-cannolo-siciliano-la-ricetta-originale-e-gli-aneddoti/


Ricetta per preparare i cannoli siciliani

 INGREDIENTI PER LA “SCORCIA” (L’INVOLUCRO)
con questi ingredienti si ottengono circa 40 scorcie
400 grammi di farina
75 grammi di strutto
40 grammi di zucchero semolato
2 uova
1 albume
un pizzico di sale
15 grammi di cacao amaro
60 grammi di Marsala secco
60 grammi di aceto bianco

Cannelle di latta (non saldata) per confezionare i cannoli
Olio di semi di girasole per friggere




PER LA CREMA DI RICOTTA
1 chilo di ricotta di pecora freschissima
600 grammi di zucchero
Un pizzico di cannella in polvere (meglio il contenuto di una stecca di vaniglia)150 grammi di cioccolato fondente a gocce
Ciliege candite ( 2 per cannolo)
Scorzette di arance candite (1 per cannolo)


PREPARIAMO LE “SCORCIE”

Se avete la possibilità usare una planetaria con l’attrezzo a foglia, quindi mescolare farina, zucchero, cacao e sale. Aggiungere lo strutto  al miscuglio di farina e farlo ben amalgamare, quindi unire le uova, farle assorbire ed infine continuare a lavorare aggiungendo il Marsala e l’aceto fino ad ottenere un impasto non troppo morbido ma consistente. Formare una palla, avvolgerla in pellicola da cucina e riporre in frigo per almeno un’ora.
Spianare l’impasto ad uno spessore sottile (potete usare una sfogliatrice finendo con uno spessore simile a quello delle tagliatelle) spolverando, man mano, con la farina sia il piano di lavoro che l’impasto. Quando avrete raggiunto lo spessore desiderato, ricavate dei dischetti dal diametro di circa 10 cm. (potete aiutarvi con un coppapasta). Avvolgere i dischetti nelle cannelle unte d’olio, congiungendo i bordi spennellandoli con  l’albume battuto. Friggere in abbondante olio ben caldo, due-tre per volta. Non appena la pasta sarà di un bel dorato scuro scolare e mettere a raffreddare su carta assorbente da cucina.



PREPARIAMO LA CREMA DI RICOTTA
Se la ricotta è molto umida, come dovrebbe essere, farla sgocciolare in modo da eliminare la maggior parte di siero. Amalgamare bene la ricotta con lo zucchero. Lasciare riposare per un’ora e quindi setacciarla. A questo punto unire la cannella e il cioccolato fondente.

CONFEZIONIAMO I CANNOLI
Riempire le scorze con la crema e spianare le parti estreme aiutandovi con un coltello, posare una ciliegia candita alle estremità, mettere in un vassoio e spolverare con zucchero a velo e infine adagiare sul bordo la scorzetta di arancia candita.




A PROPOSITO DI CANNOLI
In Sicilia chiamiamo cannolo la cannula del rubinetto dove scorre l’acqua, ed è proprio una canna che viene adoperata per confezionare l’involucro (la “scorcia”) che contiene la crema, solo che dal rubinetto scorre l’acqua mentre dentro al cannolo scorre… la crema! Da qui lo scherzo carnevalesco e l’impiego in quel periodo. Tuttavia, come tutte le nostre goloserie, anche questo semplice ma fantastico dolce viene mangiato tutto l’anno ed in qualsiasi momento. È sempre un piacere addentare questa particolare pasta croccante  ripiena di freschissima crema di ricotta.
In ogni luogo della Sicilia si confezionano fragili e scricchiolanti cannoli che,  grazie alla maestria dei nostri pasticcieri, sono diversi da luogo a luogo nella decorazione. Per esempio a Palermo, alle estremità del cannolo si usa adagiare due belle cirase (ciliegie) candite e sul dorso una fettina di buccia d’arancia candita, mentre  nella Sicilia orientale è la graniglia di pistacchi di Bronte a dominare la scena. In ogni caso, l’ingrediente che non può mutare è la crema di ricotta, che deve essere rigorosamente di pecora e freschissima.

È una leccornia così cara ai siciliani che, a Piana degli Albanesi in provincia di Palermo, l’onorano con la “Sagra del Cannolo”. Qui, oltre alla sfilata di carri carnevaleschi (che si svolge ogni anno dal 13 Gennaio al 10 Febbraio), si possono gustare cannoli di tutte le grandezze, dai cannolicchi ai cannoli di dimensioni spropositate che rendono ancor più lieta e allegra l’atmosfera carnevalesca, ma soprattutto deliziano lo spirito e il palato.






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