venerdì 28 giugno 2013

Il tartufo nero

L' essenza del bosco

Strana cosa il tartufo , non saprei come classificarlo esattamente
c'è chi dice che è un fungo , chi parla di un tubero , ma oltre alla denominazione scientifica che ci importa fino a un certo punto , questa rarità o si ama o si odia .
Il  profumo penetrante che sprigiona una volta maturo  secondo me è l'essenza del bosco .
La terra , gli alberi , acqua e l' aria si fondono a formare il tartufo e non è facile ricreare le condizioni perfette , la terra deve essere sabbiosa o argillosa , gli alberi solo di determinate specie come la quercia o il nocciolo , l' acqua nè troppa nè troppo poca e l' aria poi , il vento non va bene e il troppo caldo è letale
Ho dimenticato che ci può essere anche  l' influenza della luna e quindi che tutti questi elementi si sincronizzino esattamente lo trovo magico , non può essere casuale perchè capita tante e tante volte , non può essere predeterminato dall' uomo , non può essere riprodotto ..... come lo chiamate voi .. magico appunto !!
Oggi parliamo del tartufo nero estivo detto scorzone , meno pregiato del bianco ma ugualmente profumato , la sua caratteristica è quella di avere appunto una scorza più grossa e ruvida ed si trova più di frequente per questo il suo prezzo è accessibile a differenza del cugino " il tartufo bianco "

La sua raccolta inizia a maggio e prosegue fino ad autunno inoltrato , in cucina il suo utilizzo è prevalentemente a crudo ed è preferibile affettarlo sottilmente  sopra un cibo caldo , così che risalti al massimo il suo profumo

Una ricetta molto semplice è sulle uova fritte come ho fatto io ma anche sulla pasta , sulla carne o il riso , non richiede cottura ma solo un olfatto sopraffino


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